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LEGGENDE UNIVERSITARIE |
Premessa. La formula
cinematica della caduta dei gravi è h = -1/2 g t2. Il segno di questa formula
dipende dal sistema di riferimento che si sceglie; se non si è coerenti, si
rischia di descrivere una situazione in cui lanciando un oggetto esso va
spontaneamente verso l'alto... Professore: Mi faccia
il ciclo di Carnot. Un professore di
Fisica è noto e temuto per le sue tremende domande sui flussi. All'esame si
tiene il seguente dialogo: Uno studente di
Matematica, figlio di un professore, deve sostenere l'esame di Fisica I con un
collega del padre. L'esito sembra praticamente scontato, ma -- incredibile -- il
giovane non sa proprio una benemerita mazza. Una domanda dopo l'altra,
constatando la sua figuraccia incredibile in presenza di testimoni, il
professore non sa proprio che cosa fare per dare quella promozione promessa.
Alla fine ricorre a domande da terza media per far dare al ragazzo almeno una
risposta: Il docente consegna
allo studente una lampadina e gli domanda "Quanto consuma?" Lo
studente legge le scritte sulla lampadina e dice "60 Watt." Il docente
allora gli dice: "No, in mano sua non consuma proprio un bel niente.
Ritorni la prossima volta." All'esame di Fisica lo studente, in stato confusionale, afferma erroneamente che l'accelerazione di gravità vale 9.81 cm s-2 (invece di 9.81 m s-2) e il professore gli dice: "Monti sul tavolo". Il ragazzo stupito chiede: "Come?" e il professore replica: "Monti sul tavolo." Il ragazzo, emozionato e intontito dalla pressione da esame, monta sul tavolo davanti a una quarantina di persone che seguono l'orale; il professore gli dice: "Salti!" Il ragazzo salta giù dal tavolo; il professore fa uno scatto come fosse stato colto da sorpresa e chiede: "Ma come? Già è atterrato?" All'appello di Diritto
Costituzionale si presenta una figona in mini-minigonna (nota anche come
"minigonna ascellare", in riferimento all'altezza a cui arriva l'orlo
inferiore) e supertruccata. Il professore dopo averla squadrata le offre una
sigaretta, e la sventurata accetta. A questo punto il professore le dice:
"Citerò Omero: Addio, Troia fumante!" Esame di anatomia,
scena muta sugli organi genitali femminili. Il professore, sadicamente, dice con
disprezzo allo studente: "Guardi, le do 20000 lire, lei stasera tardi va
nella zona del porto e vedrà quante signorine le spiegano volentieri queste
cose..." Lo studente incassa (in tutti i sensi) e torna all'appello
successivo. Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino lo studente
mette 10 sacchi in mano all'incredulo professore, commentando: "Sua moglie
prende di meno." Esame di Geometria.
Dopo varie domande a cui lo studente non ha risposto la professoressa dice:
"Mi disegni una retta sulla lavagna." Lo studente comincia ma poi si
interrompe; la professoressa gli dice: "Continui e non si fermi." Lo
studente obietta: "Ma prof., la lavagna è finita!" E la
professoressa: "Continua lungo tutte e 4 le lavagne... continua così lungo
il muro fino alla porta... esci e continua così fino a casa!" Esame di Anatomia; il professor Oliva chiede allo studente: "Che forma hanno i testicoli?" e si sente rispondere: "I testicoli hanno forma di Oliva." Professore: È in
grado di dirmi quale organo dei mammiferi riesce, una volta eccitato, a
raggiungere dimensioni pari a sei volte le dimensioni dell'organo a riposo? Un prof alcolizzato congeda uno studente con 28 e si accascia sulla cattedra, appisolandosi. Un altro studente che deve sostenere l'esame non osa svegliarlo ed attende. Il professore, svegliandosi, vede lo studente davanti a sé e dice, ancora assonnato: "Ehmm, le va bene 28?" Lo studente accetta, ringrazia e se ne va. Lo studente si siede davanti alla commissione esaminatrice; il professore lo guarda con sufficienza e poi dice all'assistente: "Portate una balla di fieno per l'asino." Lo studente risponde immediatamente: "E per me un caffè, grazie!" Pare anche che questa prontezza di spirito gli abbia procurato un buon voto. Il professore si
diverte a mettere in imbarazzo le studentesse, e inizia a chiedere a
un'esaminanda: "Che cos'è quella cosa che lei ha e io no... che lei sa
usare bene e io no... da cui lei trae piacere e io no...". La ragazza
risponde: "Il cervello." A conclusione
dell'esame di Fisica I, dopo la registrazione del voto, lo studente saluta il
professore dalla porta con il classico gesto dell'ombrello. L'anno dopo lo
stesso professore insegna Fisica II... Si racconta di un
professore con l'abitudine di usare un intercalare piuttosto volgare durante le
lezioni. Un giorno le ragazze che seguivano il suo corso, esasperate, si misero
d'accordo per uscire in blocco dall'aula alla prima parolaccia che il professore
avesse pronunciato; i ragazzi, però, vennero a conoscenza della cosa e
riferirono tutto al professore. Professore: Mi dica
che cosa è il matrimonio. Esame di Citologia: Su un muro della Facoltà di Ingegneria a Milano c'è scritto: "Il mondo si divide in due: quelli che scopano e gli ingegneri". Un laureando modello
riesce per caso a individuare un composto dalle inusitate qualità di resistenza
al calore e alla trazione. Il relatore gli consiglia di non continuare comunque
in quella direzione perché nella Chimica è facile trovarsi di fronte a
composti che sembrano la panacea di tutti i mali e si rivelano bufale continue.
Sei mesi dopo la laurea il relatore riceve la laurea ad Honorem per la scoperta
di un composto dalle inusitate qualità di resistenza al calore e alla trazione.
In seguito diventa Direttore del Dipartimento; da allora segue con cura i
risultati di ogni ricerca e più volte ha intralciato il lavoro dei laureandi. Si racconta che
durante una lezione di chimica un professore sia entrato in laboratorio con in
mano un barattolo pieno di piscio dicendo: "Due buone qualità per un
chimico sono ingegno e concentrazione. L'ingegno vi potrebbe far scoprire che un
metodo semplice per scoprire la presenza di zuccheri nelle urine è
assaggiarle.". Detto questo mette un dito nel piscio e poi lo lecca.
"Qualcuno vuole provare?" Uno studente che non crede che quello sia
piscio ci mette dentro il dito e lo lecca, sentendo che era proprio piscio. Al
che il professore continua: "La concentrazione invece vi potrebbe far
scoprire che ho immerso il medio e ho leccato l'indice." Professore: Se questa
è una domanda, lei mi risponda. Professore (mostrando
un mazzo di chiavi): Dunque, giovinotto, mi dimostri che queste sono mie... Il professore di Filosofia Antica chiede allo studente di esporre le confutazioni degli argomenti di Zenone che negano l'esistenza del movimento. Lo studente si alza dalla sedia, si mette a camminare, si ferma e dice: "Ecco: ho confutato Zenone". Il professore gli dice: "Bene, continui a confutarlo". Lo studente riprende a camminare. Il professore insiste: "Lo confuti vicino alla porta." Lo studente va verso la porta. Il professore prosegue: "Ora lo confuti nel corridoio." Lo studente esce nel corridoio. Al che il professore gli grida: "Ecco, ora vada pure a confutarlo a casa sua!". Una giovane e bella
studente va alla lavagna per sostenere l'esame di Idraulica. Il professore le dà
un gesso in mano, quindi dice: "Bene, signorina, dunque, vediamo un po'...
Ecco, sì, mi faccia una pompa!". L'aula è esplosa in quasi un minuto
d'orologio di applausi e grida varie. Gira voce che durante
un esame orale ad ingegneria a Pisa sia entrata nell'aula la moglie del docente
urlandogli: "TI HO DETTO CHE DEVI SMETTERLA DI ANDARE A TROIE!"
L'esame è stato rimandato a data da destinarsi. Durante il corso di Economia Aziendale per Ingegneria a Pisa, nell'anno accademico 19997/98, dei tizi si sono presi la briga di fare per tutto il semestra la firma di frequenza di una tale PINA BELLATO, che il professore ha ripetutamente chiamato a squarciagola durante l'appello all'esame. Provate a chiamare prima il cognome e poi il nome; ricordate che Pisa è in Toscana! All'esame di zoologia, il professore vuole che l'esaminando riconosca diversi animali osservando solo le zampe degli stessi. L'ennesimo studente mandato via viene richiamato dal professore quando si trova già sulla porta dell'aula, e il professore gli chiede: "Mi scusi, lei si chiama...?" Lo studente si tira su l'orlo dei pantaloni, indica le gambe e risponde: "Me lo dica lei, professore!" Lo studente si
presenta per la decima o quindicesima volta per cercare di superare un esame con
una professoressa molto cattiva e in sedia a rotelle. La professoressa,
riconosciuto l'allievo, gli fa domande impossibili e l'allievo non riesce a
superare l'esame; alla fine, lei guarda il ragazzo e gli dice: "Giovanotto,
lei questo esame non lo farà mai!" A questo punto il ragazzo, esasperato,
si alza e risponde: "Può darsi, ma lei non farà mai questo!" e si
mette a saltare. |